| Profilerobert johnson cornerBlogLists | Help |
|
July 14 a settembredella prima volta che mi hanno ammazzato ho già parlato, il veleno nel bicchiere messo da un'amante che forse non aveva tutti i torti. ma un negro che muore ammazzato, anche se suona la chitarra come nessuno, non fa granché scalpore…. niente a che vedere col gran casino che scoppiò la seconda volta che fui ammazzato (ma che sarebbe questa "morte naturale" di cui ogni tanto sento parlare?), un Parigino bianco che muore sul lungoSenna preso a bastonate in testa perché urla "ma che cazzo state facendo bastardi?" a due bianchi Parigini che stanno prendendo a calci un ragazzino color cioccolato è tutta un'altra storia, e di casino in giro ce ne fu parecchiò, e se ne parlò e staparlò per settimane. quelli mi si avvicinarono chiedendomi in un adorabile francese "che cazzo ti impicci nonnetto?" in effetti potete vedere dalla foto che il mio aspetto non è che incutesse una gran paura. fatto sta che non lasciai stare, non lasciai correre, no mi tirai indietro! ma loro neanche, e assecondando un pronostico fin troppo banale chi finì colla testa rotta fu il nonnetto. così, per far sì che potessi raccontarvi questa edificante storiellina, riecco che il diavolo ci dovette mettere lo zampino..… è il momento di andare. bicicletta chitarra e sacco a pelo. vi lascio un ultimo testo di canzone. e passate una buona estate.
e per chi vollesse capirci qualcosa di più su questa folle storia, su questo strano blog, consiglio di leggersi i primi due tre interventi. bye
una mano lava l'altra, tutt'e due lavano il viso e con la tua faccia pulita per la strada te ne vai...... e quando tuonerà il cannone il mondo esploderà/
e gli africani indiani sudamericani arriveranno qua/
e i poveracci gli straccioni gli sfruttati, i disoccupati, i pensionati/
dalle campagne i monti e i bordi delle città/
dalle favelas i campi ed i villaggi della povertà/
pieni di soprusi e di ingiustizia, di fame e di miseria, di fatica e di galera/
dalla polonia l'ungheria la jugoslavia l'albania, dalla turchia/
dal mozambico dal brasile, mississipi e nuova delhi e da caltanissetta/
e quando tuonerà il cannone il mondo esploderà/
con gli affaristi mascalzoni sfruttatori, mercanti profittatori/
con le banche e multinazionali, fabbriche di armi e petrolieri/
e politici corrotti e politici mafiosi/
politici di merda, per sete di potere e di denaro/
e leccapiedi, qualunquisti e intellettuali di partito, senza palle/
e giornalisti senza dignità economisti senza pietà, e altri sciacalli/
e quando tuonerà il cannone il mondo esploderà/
la feccia e la miseria del mondo, si ribellerà/
una rivoluzione/
la rivoluzione/
è la rivoluzione/
la rivoluzione/
fatta di mamme disperate e figli sofferenti, fatta col dolore/
fatta di veccchi con gli occhi profondi e le mani raggrinzite/
fatta di uomini stremati, donne incazzate e bimbi ancora sorridenti/
e quando tuonerà il cannone il mondo esploderà/
ma non so quando sarà/
spero solo che sarà/
e allora dammi ancora le tue labbra per giocare, i tuoi seni da succhiare/
i tuoi occhi per guardare il mondo e la forza di sperare, di aspettare e di lottare/
e quando tuonerà il cannone il mondo esploderà/
e quando tuonerà il cannone il mondo esploderà. Comments (8)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://bivio.spaces.live.com/blog/cns!C6D018C343629383!139.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|